venerdì 4 dicembre 2020

Da un'intervista sul profilo facebook del Presidio del Libro di Bitonto Ante Litteram

Buoansera amiche e amici! Stasera ospitiamo @valentinamadonna alla quale abbiamo rivolto le nostre #quattrodomande a proposito del suo romanzo LE FIGLIE DELLE ONDE pubblicato da @iquadernidelbardo

Buona lettura!
*Scegliete un libro come regalo e acquistatelo da una libreria indipendente*

1. Perché hai deciso di scrivere questo libro?

Perché scrivere, in generale, è per me un'esigenza, un bisogno da assecondare con gioia che mi consente di incanalare tutta la mia sfrenata fantasia. In particolare, in questo mio secondo romanzo, ho intrecciato poesia e mistero, musica e luoghi, nello specifico il campo di transito che, nel secondo dopoguerra, accolse numerosi ebrei presso le splendide marine di Santa Caterina e di Santa Maria. Attraverso antichi segreti e personaggi partoriti dalla mia fantasia, ho dato vita a un mondo parallelo nel quale, oscillando tra passato e presente, si muovono i protagonisti de Le Figlie delle Onde, un giallo a sfondo psicoanalitico. 

2. Quali tre parole/aggettivi scegli per invitarci a leggerlo?

A/Curiosità. Perché luoghi ed eventi storici narrati nel romanzo puntualmente intrigano il lettore, fornendogli spunti da approfondire. 
B/Poesia. Per le numerose citazioni liriche e operistiche contenute tra le pagine del libro. 
C/Intrigo. Per la meticolosità con cui si dipana, su due momenti temporali, la complessa vicenda che coinvolge le due protagoniste, Miranda e Celeste, due giovani donne innamorate dello stesso uomo, Guido Alatri, un affascinante maestro di musica di origini ebraiche. 

3. Qual è il brano più significativo?

Attraverso l’ampia vetrata filtrava un intenso chiarore. 
Era quasi mezzanotte e una candida luna piena regalava sfumature d’argento a quella fatale notte d’estate. 
Miranda, al di là della finestra, ammirava in silenzio Selene*, la risplendente, leggendo nel suo lucore un segno propizio. 
“Perché non arriva?” domandò con impazienza, stringendo, nelle mani tremanti, una candela accesa, la cui fiammella pareva danzare instancabile sulle note invisibili di un ritmo immaginario. 
“Abbi fiducia” la rassicurò Celeste, volgendo con impazienza lo sguardo verso il luogo convenuto per l’appuntamento e fissando il giardino del convento. Mai, come in quell’istante, l’ordinata bellezza delle aiuole, la simmetria dei cespugli del parco e la lussureggiante bouganville che ammantava di viola il patio le parvero inadeguati, quasi fuori luogo. Anche l’immobilità irreale di quella calda serata di luglio le sembrò stonata, in netto contrasto con il tumulto che le agitava il cuore. 
"Non si muove neppure una foglia” pensò, osservando i rami degli alberi e perdendosi nella contemplazione dei bianchi viali di ghiaia del giardino che, in quella luminescenza fiabesca, parevano scorrere come tiepidi ruscelli di latte emersi dalle fondamenta dell’antico istituto. "L’acqua della fontana sembra essere stata trasformata, come per incanto, in mercurio liquido e zampillante” sognò a occhi aperti, rapita dal biancore quasi surreale di quel paesaggio notturno...

4. Quali sono i 4 libri che metteresti in valigia se dovessi fuggire all'improvviso?

A/Chiedi perdono di Ann-Marie MacDonald ( il libro più bello che abbia mai letto). 
B/ L'ombra del vento di Carlos Luis Zafon
C/ Il significato della notte di Michael Cox 
D/Una fortuna pericolosa di Ken Follet 
 

 

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