Era quasi mezzanotte e una candida luna piena regalava sfumature d’argento a quella fatale notte d’estate.
“Perché Guido non arriva?” domandò Miranda con impazienza, stringendo,
nelle mani tremanti, una candela accesa, la cui fiammella pareva
danzare instancabile sulle note invisibili di un ritmo immaginario.
“Abbi fiducia” la rassicurò Celeste, volgendo con impazienza lo
sguardo verso il luogo convenuto per l’appuntamento e fissando il
giardino del convento. Mai, come in quell’istante, l’ordinata bellezza
delle aiuole, la simmetria dei cespugli del parco e la lussureggiante
bouganville che ammantava di viola il patio le parvero inadeguati, quasi
fuori luogo. Anche l’immobilità irreale di quella calda serata di
luglio le sembrò stonata, in netto contrasto con il tumulto che le
agitava il cuore.
"Non si muove neppure una foglia” pensò, osservando i rami degli
alberi e perdendosi nella contemplazione dei bianchi viali di ghiaia del
giardino che, in quella luminescenza fiabesca, parevano scorrere come
tiepidi ruscelli di latte emersi dalle fondamenta dell’antico istituto.
"L’acqua della fontana sembra essere stata trasformata, come per
incanto, in mercurio liquido e zampillante” sognò a occhi aperti, rapita
dal biancore quasi surreale di quel paesaggio notturno...
Le Figlie delle Onde di Valentina Madonna, edizioni Iqdb, 2020

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