martedì 7 dicembre 2021

Da "Alla Ricerca di Agata" di Simona Matarazzo

Alla Ricerca di Agata di Simona Matarazzo - libro (cartaceo e Kindle)
Chi è Agata? E perché Douglas MacFarlane la sta cercando? Toccherà a Isotta risolvere l'enigma...
***
Mi sentivo come l’eroina del mio romanzo al cospetto della biblioteca del castello. Tra le carte c'era addirittura un manoscritto.
Era divenuta, inconsapevolmente, la custode di un singolare tesoro. Sfogliando i documenti, trovai indicazioni di luoghi magici, leggende e fatti di cronaca a dir poco sconvolgenti. Una mappa mostrava le strade lunghe e tortuose che conducevano da Bruges a Triora. Un’altra indicava, in francese antico, il percorso da Wéris a Brignoles, e un’altra ancora rivelava i vecchi sentieri da Boston a Salem.
Pur non sapendo da che parte iniziare la ricerca, mi dilettai per ore a leggere avidamente congetture relative a posti miracolosi in cui l’acqua o le piante, a seconda della narrazione, avevano un potere purificante e curativo.
Le illustrazioni di alcune mappe descrivevano con dovizia di particolari le gesta di donne intente a raccogliere i frutti della terra e di uomini che arrotolavano e srotolavano quelle che sembravano pergamene.
In un ritaglio di giornale trovai un articolo sul profumo delle mele e dell’influenza che aveva sugli uomini....
***
Nel pomeriggio riprese a piovere e rimasi nella mia stanza a scrivere alcune pagine del mio nuovo romanzo.
Non riuscivo a concentrarmi. Pensai a Douglas MacFarlane e ai suoi ammonimenti. Dovevo assolutamente fumare una sigaretta. Quando infilai la mano nella tasca del cappotto, trovai un biglietto con uno strano messaggio, scritto con una calligrafia pulita e regolare. Maschile, pensai. Il messaggio diceva: “Non credere ad alcuno di noi”.
Aprii la finestra per fumare all'aria aperta. Continuavo a rigirarmi il foglietto color crema tra le dita. A quell'ora il paese era deserto e le luci fioche dei lampioni illuminavano appena le strade. Il buio avvolgeva i vicoli e i palazzi. Non c’era nessuno. Solo io.
Mi ricordai di aver letto quella frase sibillina da qualche parte. Mi misi gli occhiali e rimasi seduta alla scrivania, fissando il monitor del portatile. Era possibile che gli eventi verificatisi in quei giorni fossero frutto di un piano? Qualcuno voleva far impazzire Douglas MacFarlane?
Per un istante tornai con la mente all'appartamento di Michael McGregor e al castello del signor MacFarlane. Cosa avevano in comune quei due?
“Non credere ad alcuno di noi”.
“Bingo!”, esclamai nella stanza semibuia.
Cercai sul web “Amleto” di Shakespeare. Per l'esattezza, il dialogo tra il protagonista e Ofelia.
“Atto terzo, scena uno!”, sibilai.
Noi siamo tutti malandrini; non credere ad alcuno di noi...
Da "Alla Ricerca di Agata" di Simona Matarazzo

 

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