venerdì 19 novembre 2021

Apparenza - Alfonsina Storni


 

Apparenza

Vivo tra quattro mura matematiche
allineate a metro. Mi circondano apatiche
animucce che non un grammo sanno
di questa febbre azzurra che nutre la mia chimera.
Uso una pelle finta e la tratteggio in grigio.
Corvo che sotto l’ala nasconde un fiordaliso.
Sorridere mi fa il mio fiero e torvo aspetto,
che a me per prima sembra pura farsa e dispetto.

Io sono come la lupa. Me ne vado sola e rido
del branco. Mi guadagno il cibo ed è mio
dovunque sia, poiché ho una mano
che sa lavorare e cervello sano.
Chi mi può seguire venga con me,
ma io me ne sto ritta, di fronte al nemico,
la vita, e non temo il suo impeto fatale
perché ho sempre un pugnale pronto in mano.
Il figlio e dopo io e dopo… quel che sia!
Quel che prima mi chiami alla lotta.
Talvolta l’illusione di un bocciolo d’amore
che so sciupare prima ancora che diventi fiore.



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