lunedì 16 agosto 2021

La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier

Il tragico tributo di sangue alla follia della Grande Guerra ebbe ripercussioni spesso sottaciute. Una di queste fu di rendere esigua una generazione di uomini rispetto alle donne, che a migliaia divennero 'in eccedenza'. È la sorte toccata a Violet Speedwell, già orfana di padre e che nel breve volgere di qualche mese aveva perso il fratello e il fidanzato. Rimasta 'zitella' proprio malgrado, sceglie la complicata strada (nel 1932, ma non poi molto diversamente da oggi) dell'emancipazione trasferendosi a Winchester, dove lavora come dattilografa e, pian piano, entrando nell'associazione delle ricamatrici della Cattedrale. In questa esistenza da single, costellata da un vociare non privo di malizia e cattiveria, in una Inghilterra ancorata a sovrabbondanti dosi di bigottismo, Tracy Chevalier affresca con garbo e misura una vicenda di ordinaria sofferenza senza mai lasciar tracimarne il risvolto tragico. Storia e tradizioni si impastano sapientemente, conferendo all'amore tra Violet e Arthur, così distante dai canoni attuali, una luce romantica. Che tuttavia, con l'epilogo, evidenzia la prostrazione del 'secondo sesso' a una sottomissione a regole sociali imposte e volute dai maschi.


Edizioni Neripozza

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