La storia contenuta nel mio libro è interamente frutto della mia fantasia.
A suggestionarla sono state le poesie astrali riportate all’inizio di
ogni capitolo e i quadri dedicati alle stelle di Luis Ricardo Falero:
ispirandomi ad alcuni dei suoi dipinti, ho creato Miranda e Celeste,
identificandole sia nelle protagoniste della sua tela intitolata Stelle
Gemelle sia nelle eroine della sua opera chiamata La chioma di
Berenice.
Le Nozze d’una Cometa, una sua acquaforte, mi ha dato invece lo spunto per l’epilogo del romanzo.
Come anche in Capelvenere, il mio precedente romanzo, le leggende, le
fiabe e i miti della mia terra hanno guidato la mia penna, confluendo in
questa storia.
A differenza dei personaggi e dei fatti narrati, i luoghi menzionati in questo libro sono reali.
In particolare: Porta San Biagio, via Ascanio Grandi, la chiesa di San
Matteo, Palazzo Vernazza, il Teatro Politeama Greco, la Questura di
viale Otranto, la via Bernardino Realino, il ponte di San Cesario, il
Convitto Palmieri, la Biblioteca Provinciale Sigismondo Castromediano,
il Tempio di Iside e il Ninfeo delle Fate sono presenti nella mia città
natale.
Anche il centro di smistamento ebraico, istituito dal 1946 al 1948
nelle marine di Santa Caterina di Nardò e di Santa Maria al Bagno, è
effettivamente esistito, così come appartengono davvero a quei territori
le località chiamate Cenate, Massarei e Lissandri.
Anche la caletta denominata Il Mare dei Cavalli, sita sulla litoranea
tra Gallipoli e Mancaversa, esiste realmente e lo stesso dicasi per il
Castello di Valdambra, vicino ad Arezzo, che, purtroppo, non è una sede
distaccata del Conservatorio ma una dimora storica in rovina.
Le residenze citate, Astrea, Dracena e la casa di cura Villa Serena,
sono invece frutto della mia fantasia e lo stesso dicasi per i conventi
Ancilla Domini di Lecce, Mater Laetitiae di Taranto e della Ss. Grazia
di Aversa.
Il comandante del centro di smistamento ebraico, l’ufficiale inglese
dall’incredibile nome di Mr James Bond e il suo assistente, Mr Herman,
sono invece esistiti veramente.
Monsignor Nicola Quarta non è mai stato vescovo di Lecce e Magda
Keller, anche lei personaggio di mia invenzione, non ha mai pubblicato
alcuna raccolta sulle sirene.
A scrivere il suo libro, Le Figlie delle Onde, però ci ho pensato io.

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