domenica 11 aprile 2021

La storia della Palazzina Fraccaroli - La leggenda del Castello degli Spiriti

La storia della Palazzina Fraccaroli

La vicenda inizia nell’edificio accanto, nella cinquecentesca Villa Verlato di proprietà dell’omonima famiglia, quando l’erede Lucia sposa un nobile Fraccaroli. Dalla loro unione nascerà anche Paolina Carlotta, la figlia per cui i genitori decideranno di far costruire la Palazzina Fraccaroli.

È il 1853 e per il progetto viene chiamato l’illustre Antonio Caregaro Negrin. Paolina Carlotta Fraccaroli si era sposata con Francesco Dalla Negra e il palazzo sarebbe dovuto diventare la loro nuova dimora, se non fosse che quello stesso anno partorì ad Arzignano, dove il marito possedeva dei terreni.

L’edificio venne completato solo parzialmente e probabilmente il piano terra era abitabile, ma nessuno ci visse per diverso tempo. Quasi sicuramente Paolina Carlotta si trasferì prima ad Arzignano e poi, secondo lo storico Giovanni Mantese, a Vienna. Un’informazione certa viene dal romanziere Jacopo Cabianca, che nel 1855 descrisse il “fantastico palazzino di Madama Fraccaroli – Dalla Negra a Piovene” sottolineando come “in queste sue invenzioni svolse il Negrin felicemente diversi assunti architettonici e seppe all’eleganza ed all’effetto delle facciate unire la comoda distribuzione dell’interno."

La palazzina ebbe diversi proprietari, ma durante la prima guerra mondiale venne bombardata e l’ala sinistra fu distrutta.

 
La leggenda del Castello degli Spiriti

Cosa potrà mai nascondere un rudere dimenticato dal tempo? Secondo la leggenda, il proprietario commissionò il palazzo per svolgervi i suoi studi di magia nera. Durante la costruzione, però, una bambina morì colpita da una trave e da allora il suo spirito vive ancora in quell’edificio senza trovare pace.

Secondo altre fonti, invece, l’idea di trasformare l’edificio in un luogo consacrato alle arti oscure venne bloccata dalla moglie. Fraccaroli fu quindi costretto a chiedere all’architetto di aggiungere dei talismani per proteggere la casa dagli spiriti malvagi che lo seguivano. Alcuni di questi portafortuna sarebbero le mensole di pietra rette da figure grottesche, che in realtà sono solo dei contrafforti inseriti con lo scopo di sostenere e rinforzare le pareti.

La storia degli amuleti visibili che proteggono la casa non è nuova e qui potete leggere di altri esempi a Venezia e Padova.

 





 

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