Erik Satie è un autore che ha bisogno di interpreti un po' speciali, che abbiano percorso l'esperienza dell'avanguardia e che sappiano avvicinarsi alla musica con uno spirito non solo "classico" ma aperto a differenti generi musicali.
Satie è un provocatore che obbliga l’ascoltatore a seguirlo in un
percorso dove si procede senza mai fermarsi, senza schematizzare nessuna
intuizione; è un autore che apre piccoli squarci e spiragli
nell'espressione musicale, anticipando modi e forme, lasciando il
compito agli altri di definire e teorizzare. Con questo artista stili ed
atmosfere si fondono, confluiscono in ironia sensuale e sussurrata, in
un ritmi sincopati, quasi jazzistici, in soavi e mistiche suggestioni
spirituali.
Satie riesce a sfuggire ad ogni definizione o scuola, secondo la sua
natura anticonvenzionale. Dotato di un magnetismo estremamente
personale, appassionato di esoterismo, appartenente al movimento della
Rose-Croix, brillante animatore dei Cabarets di Montmatre, Satie ha
considerato la vita come un viaggio verso l'indispensabile...
(Valentina Madonna)

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